Geovana Clea ed Eddy Ratti, un amore oltre gli ostacoli

Di Geovana Clèa

Ci siamo conosciuti nella mia città Maceiò nel nordest del Brasile.
Avevo già studiato a Firenze e ciò ci ha aiutato nella comunicazione perché parlavo bene l’italiano. Non ci è voluto tanto perché nascesse un sentimento vero tra me ed Eddy, lo vedevo come un ragazzo d’altri tempi, limpido e con dei valori che mi colpivano molto. Prima di lui avevo avuto una relazione importante che era durata 5 anni ed ero molto triste e scossa in quello periodo, il signore ha messo nella mia vita la persona giusta, perchè è davvero nato una complicità e un sentimento puro tra noi e quindi ho potuto un’altra volta credere nell’amore.
Conoscere Eddy Ratti, mi ha portato un altro grande amore: lo “sport” in particolare il “ciclismo”…
Vivendo il ciclismo man mano che conoscevo Eddy, mi rendevo conto del perché quel ragazzo timido era così preciso e disciplinato, in questo sport per andare avanti bisogna esserlo, ci sono orari per ogni cosa, si vive in funzione di questo mestiere in tutti i sensi… Non ho avuto assolutamente problemi ad aspettarlo nei suoi viaggi in giro per il mondo e ad incoraggiarlo alla vittoria in ogni gara.
Questo sport ci ha dato tante allegrie davvero, ma come in tutte le cose abbiamo vissuto anche le nostre difficoltà. La prima di queste riguarda proprio NOI: il fatto che io sono una straniera “Brasiliana”! Soltanto nel tempo, con l’essenza e la base educativa avuta dalla mia famiglia riescono a capire che non si trattava di una ragazza di quelle “samba, ballo e calcio”. Eddy però ha conosciuto da vicino cosa voleva dire essere discriminato per razzismo e lo ha fatto insieme a me, in fondo lui sapeva chi ero io. Ma lo sport ha una vita breve e che passa velocemente e purtroppo già nel 2003 ha avuto grosse difficoltà a trovare un contratto con una squadra italiana, lui che soltanto 1 anno prima aveva vinto una “Tre Valli Varesine”, ma come dicevano “ha perso la testa per una sudamericana, di sicuro non pedalerà più”.
In quel periodo lui si è molto avvicinato alla fede in Dio e non è passato tanto tempo affinché il signore cominciasse ad onorarlo, nella bibbia c’è scritto che “Dio usa le cose piccole di questo mondo per svergognare le cose grandi” e ciò si è avverato nella sua carriera. Eddy vince e sale sul podio spesso, immagino che seccatura! Perché un ex atleta di serie A passato alla serie B che batte atleti di serie A, credo desse molto fastidio e fossi assolutamente da fare fuori. La categoria nel ciclismo non è data dalle squadre più forti, è data da chi paga di più, almeno nel calcio sono le squadre più forti e che vincono di più ad avere diritto ad un posto d’onore. Ma con la nostra fede la cosa che vedevamo era Dio e l’altra frase che ci incoraggiava era: “Il poco con Dio è tanto”! e siamo andati avanti…
Non è passato tanto e il nostro sogno in questo sport viene violentato ferocemente: Nel 2010 Eddy viene accusato di doping in controllo volontario. La mia domanda è: Uno che si dopa può fare un controllo volontario?
Ora noi siamo qui a vivere una nuova vita: ripartiamo, come dice Giobbe nell’antico testamento: “Il signore tutto ci dà, il signore tutto ci può togliere” tante persone purtroppo si dimenticano che la vita è un viaggio con un inizio e una fine, raccogliamo tutto ciò che seminiamo in questo percorso. A volte ci viene difficile da capire determinate cose, ma io non ho mai confuso la volontà di Dio con la volontà degli uomini che si nutrono spesso di vanità e giudizi verso la vita degli altri.
E’ stato scritto un libro con la storia di Eddy e purtroppo ci stiamo mettendo tempo perché vogliamo che esca un libro per la vita e anche un manuale che serva di esempio ai giovani appassionati di questo sport. Eddy aveva 3 anni quando salì in bici, a 6 vinse già nella sua prima gara. Passa professionista nel 2001, con la più grande formazione ciclistica mai esistita nel mondo: la Mapei di Giorgio Squinzi. Partecipa a corse competendo con campioni come Amstrong e Pantani e in squadra è tra campioni come Bettini e Bartali. Chi può pensare cosa può succedere? E’ di ciò che si parla in questo libro: del ciclismo e di una storia ricca di esempi.
In momenti difficili come questi che abbiamo vissuto si capisce quali sono i veri amici e il più grande di tutti vi garantisco che è DIO… Il ciclismo, io preferisco pensarlo come un ricordo, Eddy non ce l’ha fa a non seguire le corse ogni tanto in TV, ma guarda in modo distante. Spesso gli chiedo: Ti manca? E lui mi risponde: Mi manca solo lottare per vincere! La competizione in gara mi manca!!!
Penso che sia comprensibile dai 6 anni fino ai 32 il ciclismo è stata tutta la sua vita!
Siamo stati forti e siamo ripartiti… e dico noi, perché  siamo stati sempre insieme tra fatti brutti e belli, anche se potevano pensare all’inizio della nostra storia come ad un’avventura sudamericana di un bravo ragazzo sportivo che magari ha trovato quella che voleva vivere di opportunità con secondi fini. Il tempo ha insegnato, mostrando tutta la botta di verità necessaria a far riflettere la stupida mania che in tanti hanno di giudicare gli altri. Questa è già una piccola grande lezione di VITA per chi ha conosciuto Eddy Ratti e Geovana Cléa.
Sono un’operatrice culturale, come in tanti sanno, sono una pittrice e lavoro con l’arte visiva… Sono molto fiera di dire che oltre alla mia fede ho il grande sostegno di mio marito Eddy, che mi segue e mi incoraggia… Ho condiviso con lui l’amore per il suo sport e lui condivide con me il mio amore per l’arte, il tempo insegna che nell’arte di amare e di vivere si trova sempre la forza e la dignità di continuare a camminare a testa alta.
God bless you

 

Please Enter Your Facebook App ID. Required for FB Comments. Click here for FB Comments Settings page

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: