In vetta al mondo. Il ragazzo di pianura che sfida ghiacci eterni

“Ma perché io devo star qua a camminare, mentre quelli là si divertono ad arrampicarsi?”. Nasce da bambino, osservando dal sentiero quei “puntini colorati” sulle pareti delle montagne dove i genitori lo portavano in escursione, la passione per la montagna di Daniele Nardi. Dopo la formazione fra le cime di casa – i Monti Lepini con il loro “Everest”, il Sempervisa – “il ragazzo di pianura” ha iniziato a “sfidare i ghiacci eterni” e ha finito per conquistare quattro Ottomila.

“In vetta al mondo. Storia di un ragazzo di pianura che sfida i ghiacci”, edito da Infinito Edizioni, non racconta soltanto le imprese di questo campione. Il libro è anche un dialogo fra due amici: lo scalatore laziale e il suo conterraneo giornalista Dario Ricci, una delle voci dello sport più note di Radio24, conduttore del programma “A Bordocampo”. La narrazione dell’ultima spedizione di Daniele Nardi sul Nanga Parbat, che lo ha portato a conquistare per la prima volta in invernale, il celebre sperone Mummery (6.450 metri), si svolge così sull’aspra cresta che separa la precisa descrizione propria dell’addetto ai lavori dallo sguardo affettuoso del compagno di avventura, seppure a distanza. Al giornalista e fotografo specializzato in alpinismo Stefano Ardito, è riservata la post-

 

fazione: “L’alpinismo è impegno, sudore, divertimento, fantasia nell’individuare nuove sfide. In questo volume roccia e neve, gioco e paura, contemplazione e bufere si danno il cambio ogni poche righe”. “In vetta al mondo” è edito con il patrocinio di Ober-Alp Salewa, Associazione Arte e Cultura per i diritti umani Onlus, Associazione Mountain & Freedom onlus e Gioventù internazionale per i diritti umani. Potete seguire le avventure estreme di Daniele Nardi direttamente dal suo blog.

 

Infinito Edizioni
204 pagine | 13 euro

 

 

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