Alexi Lalas, il “Generale Custer” di Padova

Tratto dal sito
http://barfrankie.altervista.org/

 

L’estate del 1994 è un’estate che a Padova si ricordano in tanti. Dopo 32 lunghissimi anni la squadra locale è tornata in Serie A. Lalas si fa notare più che altro per il look: è un bisonte di 191 centimetri per 89 chili, ha i capelli lunghi e rossi e il pizzetto che lo fanno sembrare in tutto e per tutto il sosia del Generale Custer.

 

La sua vita è la musica, quella suonata da lui stesso con una chitarra. Era lui il filosofo, altro che Zeman, al quale Alexi non le mandò certo a dire, anzi, lo citò in una risposta che divenne storica: “Zeman è un vaffanculo!”.
Dopo la sconfitta in casa contro il Bari, i tifosi biancoscudati si misero davanti agli spogliatoi per contestare la squadra. Uscì dagli spogliatoi come se nulla fosse, e ad un tifoso che lo contestava particolarmente rispose: “Amico, oggi perso, ma io ce l’ho messa tutta. Non si può vincere sempre in calcio” condendo tutto con pacca sulla spalla e sorriso rivolto al tifoso indeciso se rompergli la testa o venerarlo come nuovo Messia.

 

Chiedete alla signora che rischiò di finire nel fosso di Bresseo quando incrociò questo bisonte dai capelli rossi che se ne stava andando dal ritiro del Padova sotto un sole cocente, vagando sul ciglio della strada dotato solo di mutande e scarpette da calcio. “Mi ero stancato” dirà in seguito. Come stopper si fece valere, e sinceramente, paragonandolo a certi bidoni che vagabondano in mezzo al campo al giorno d’oggi, un po’ è da rimpiangere.


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