Eriksson, il suo libro tra calcio e flirt

Da La Gazzetta dello Sport e Il Messaggero

Non è ancora uscito il libro di Sven Goran Eriksson, ma lo scritto dell’ex allenatore fa già parlare. Le indiscrezioni raccontano di rivelazioni interessanti riguardo la sua vita sportiva e privata.

Nessuno sapeva che, nel 2001/2002 l’allenatore, all’epoca sulla panchina della Lazio, era stato contattato per allenare il Manchester United: “Ferguson aveva annunciato che la stagione 2001/2002 sarebbe stata la sua ultima. Un giorno ricevetti una chiamata da Pini Zahavi, un agente molto importante, che mi invitò per una colazione a Londra la mattina seguente, senza però anticiparmi alcunché sull’oggetto della futura discussione. Pini era in compagnia di Peter Kenyo, amministratore delegato del Manchester United, il quale mi chiese quasi subito se volessi diventare l’allenatore dello United al termine della stagione. Non ci pensai neanche un secondo e dissi di sì. Firmai un contratto, ero il tecnico dello United. Dopo un paio di settimane, mi richiamò Zahavi, chiedendomi un altro incontro. Quando arrivai, capì subito che qualcosa non andava: Kenyon mi spiegò che Ferguson aveva cambiato idea; non aveva più intenzione di lasciare il club, ma voleva continuare a guidarlo per i successivi tre anni”.

Ci fu anche un tentativo per il Milan: “Tutto avvenne in gran segreto – scrive nella biografia – nel cuore della notte lasciai la mia casa e mi diressi in macchina verso un negozio di alimentari nelle vicinanze. Nel parcheggio del negozio mi attendeva un’auto che mi portò fino all’abitazione di Berlusconi. Era grandiosa. Berlusconi mi guardò e disse: “Vogliamo cambiare allenatore e vogliamo lei. È interessato?”. È chiaro che ero interessato”. La trattativa non andò in porto, perché il numero uno rossonero si rese conto che lo svedese aveva ancora un anno di contratto con la Roma del senatore Viola e per motivi politici Berlusconi desistette.

C’è ampio spazio anche per il gossip, dove Eriksson svela il suo lato da Don Giovanni del calcio. Racconta la turbolenta storia con Nancy Dell’Olio, avvocato nata a New York, cresciuta a Bisceglie, sposata con un avvocato romano. Sven Goran scrive: “Incontrai per la prima volta Nancy nell’autunno del 1997. Ero in un centro termale italiano a trascorrere un fine settimana. Con me c’era un’amica, una manager svedese. Una sera eravamo a tavola e passò una coppia. Io notai subito la donna, una mora bellissima. Il marito, Giancarlo, si presentò come grande tifoso della Roma e mi chiese come avessi fatto ad accettare di allenare la Lazio. Nancy mi invitò ad andare una sera a cena da loro. Poco tempo dopo mi chiamò al telefono e confermò l’invito. A tavola lei volle sedersi accanto a me. Qualche giorno dopo un altro invito, un’altra cena e sempre lei accanto a me. Io ricambiai invitando la coppia alla mia festa dei 50 anni. Alla serata era presente anche la mia ex moglie, Anky, che sorseggiando un drink mi disse “scommetto che presto porterai a letto quella Nancy”. Gli inviti e le cene proseguirono per tutta la primavera del 1998, in cui io e Nancy cominciammo a frequentarci da soli. Lei venne a trovarmi anche in Francia, durante i Mondiali. Un giorno decisi che era arrivato il momento di parlare con il marito, Giancarlo. Ne parlai con il mio vice, Luciano Spinosi, che mi disse “non lo fare, non conosci bene gli uomini italiani. Un marito può anche spararti”. Io invece presi coraggio e qualche giorno dopo mi presentai a casa di Giancarlo per dirgli che mi ero innamorato di sua moglie. Lui mi accolse a casa con la solita gentilezza e quando gli raccontai la storia lui rimase serio ad ascoltarmi. C’era anche Nancy a casa. Dopo qualche secondo di silenzio, Giancarlo mi disse “ti ringrazio per la sincerità, ma ora fammi parlare da solo con mia moglie”.

Sven, nei dieci anni di relazione con Nancy, ebbe diversi flirt con l’attrice Debora Caprioglio, la showgirl Ulrika Johnson, la segretaria della federazione inglese Faria Alam, l’ex ginnasta romena Roxy, una hostess della Scandinavian Airlanes, una receptionist del Grand Hotel di Stoccolma. “I primi tempi con Nancy furono fantastici, ma lei voleva essere sempre al centro dell’attenzione e cominciarono i problemi. Era soffocante”. La storia tra Sven e Nancy durò fino al 2007 con un triste epilogo in tribunale.

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