Roberto Duran, un pugile dalle “Mani di pietra”

Con il libro “Mani di pietra”, edito Castelvecchi, Christian Giudice fa rivivere il mito di Roberto Duran. L’autore è un giornalista sportivo freelance che ha collaborato con Boxing Digest, Fightnews.com, The Jerusalem Post, The Gloucester County Times e diverse altre testate. Con questa biografia segna positivamente il suo esordio letterario.
Il pugile panamense classe ’51 Roberto Duran, soprannominato “Mani di Pietra”, è diventato campione del mondo in quattro diverse categorie di peso e ha combattuto 120 incontri, vincendone 104, di cui 70 per k.o. Primo campione di boxe dell’America Latina è considerato uno dei pugili più grandi di tutti i tempi, anche per la longevità sul ring.  In questa biografia, si ripercorre la storia per comprendere il talento, gli eccessi e le malinconie- Si cerca l’essenza del mito attraverso le parole della famiglia, degli amici, degli avversari e dei testimoni. Una vita divisa a metà tra cronaca e leggenda: dalla dura infanzia nelle strade di Panama all’incidente automobilistico che lo costringe al ritiro.

 

La vicenda umana e sportiva di Duran si alterna tra l’ascesa, il trionfo, la caduta, il riscatto e poi il mistero dell’incontro perduto con Sugar Ray Leonard nel novembre 1980. Quel match fu uno spartiacque nella sua carriera e uno dei più celebri e dibattuti combattimenti della boxe moderna. Questa biografia, che ha avuto un enorme successo negli Stati Uniti, sta per diventare un film con Edgar Ramírez nella parte di Duran e Robert De Niro nella parte del coach.

 

Castelvecchi Editore
384 pagine | 19.50 euro

 

Video con le gesta di Roberto Duran



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