“La geometria del vento”, un giallo sportivo

Il romanzo di Raffaele Malavasi, “La geometria del vento” è un giallo-mistery che ha come ambientazione il mondo dell’atletica leggera.
Carl Carrara, studente universitario e pronipote del famigerato antropologo e criminologo Cesare Lombroso, scienziato dell’Ottocento è convinto che il talento del centometrista deriva da uno specifica caratteristica del suo corpo che permette di ottenere prestazioni vincenti.
Durante gli studi per la sua tesi, Carl si imbatte nelle tracce di un testo che potrebbe fornire alla sua teoria una clamorosa risposta.

 

Questo libro, però, sembra essere stato occultato per cause non chiare e si getta quindi alla ricerca del manoscritto, trovandosi presto a dover fronteggiare l’ingombrante passato della sua famiglia e a dover sfuggire a chi, vuole a tutti i costi mettere le mani su quell’antica scoperta.
Basato su una teoria scientifica reale, anche se poco nota, il romanzo si snoda tra Parma e Torino, tra campi di atletica e biblioteche polverose, dove si intrecciano avventura, mistero, formazione, grandi ideali, ma anche la fredda manifestazione dell’umana debolezza e la prova senza scrupoli del potere. Sullo sfondo del mondo dell’atletica si affacciano però anche i fantasmi del razzismo, della guerra fredda e del doping.

 

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