Giorgio Chiellini racconta Gaetano Scirea in un libro

“C’è un angelo bianconero. Il mio maestro si chiama Scirea” è il libro scritto da Giorgio Chiellini con Pierangelo Sapegno, edito Mondadori. Giorgio Chiellini, bandiera dell’attuale Juve, ha deciso di raccontare Gaetano Scirea “un angelo caduto nel mondo del pallone”, come lo descrisse Enzo Bearzot. Una morte prematura a soli trentasei anni, in un incidente d’auto in Polonia, lo ha strappato alla vita terrena, ma rimane la memoria, le immagini, le sue gesta, ma anche i suoi silenzi per testimoniare una lezione di vita e di sport. Un racconto tenero e delicato che passa anche attraverso tante tragedie, in un’altalena di emozioni come un filo, bianconero, teso lungo gli anni.   Alla presentazione il difensore juventino ha parlato così della sua fatica letteraria: “Racconto un po’ tutto quello che è rimasto, che rimane dentro, che mi è stato poi raccontato e tramandato di Scirea. Purtroppo è morto quando io ero un bambino e quindi non ho potuto apprezzarlo come giocatore, né da tutti gli altri punti di vista. Ma credo che lui sia rimasto tanto dentro la Juve, dentro le persone che mi circondano e ho voluto un po’ raccontare queste sensazioni e queste emozioni che ha lasciato. Naturalmente non volendomi mai avvicinare a lui, a livello di persona e di calciatore, perché ha fatto la storia della Juve e rimarrà sempre un mito, ma raccontando i valori che ha lasciato dentro me, dentro tutto il popolo juventino, ma anche italiano, perché credo che si sia fatto apprezzare da tutta l’Italia”.   C’è un legame che va oltre la maglia tra i due giocatori lo spiega Giorgio Chiellini: “Il filo che ci lega è sicuramente questa passione che abbiamo per quello che facciamo, questa storia che comunque ci ha condotto partendo da tifoserie diverse qui alla Juventus per tanti anni, e alcuni valori che portiamo avanti. Si tratta di una persona per tanti versi inarrivabile e che sarà ricordata come un angelo, come è stato scritto nel libro. Però, io conosco molto bene anche la famiglia, il figlio, la moglie, con i quali ci vediamo costantemente, il figlio lavora con noi, lo vedo tutti i giorni, e poter raccontare queste mie emozioni, questa storia parallela, è una cosa che mi è piaciuta fin da subito, mi ha emozionato e spero e credo di averla trasmessa in questo libro”.   Mondadori 128 pagine | 16 euro  

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