I sei finalisti del Premio Bancarella Sport 2014

Entra nel vivo il Premio Bancarella Sport 2014. Sono stati selezionati i sei finalisti della 51esima edizione. La commissione di scelta, presieduta da Paolo Francia, ha preso in esame la produzione editoriale del settore sportivo dell’anno 2013, pervenuta come da regolamento a ciascun membro della Commissione, al termine di un’ampia e approfondita discussione sui volumi in concorso inviati da 30 case editrici, ha proclamato all’unanimità i vincitori del 51° Premio Selezione Bancarella 2014:

“L’ora del Fausto” di Mauro Colombo – Ediciclo Editore – 14,50 euro

L’impresa del Campionissimo e la storia di Alfredo e Attilio che sfidano la sorte per assistere al record dell’ora al Vigorelli nella Milano sotto i bombardamenti del novembre 1942. Una storia che disegna una trama di uomini e biciclette: la vecchia Maino di Alfredo, con le gomme piene e due ruote dentate; la Legnano di Attilio, con i tubolari e il cambio Vittoria Margherita; e un’altra Legnano, unica e preziosa, la bici del record dell’ora di quel 7 novembre 1942. Uomini e biciclette per una posta in gioco che non è la vittoria, ma la vita.

“L’isola che non c’è” di Nino Benvenuti e Mauro Grimaldi – Libreria Sportiva Eraclea – 12 euro

La storia più nascosta di Nino Benvenuti, campione epocale del pugilato e dello sport italiano. I primi anni della sua vita, segnati dal dramma della guerra e dal triste destino della sua cittadina natale, Isola d’Istria, da cui lui e la sua famiglia, incalzati dalle truppe di Tito, dovettero partire. “Molti sapevano – dice oggi Benvenuti – e non hanno fatto nulla. Se non indignarsi quando ormai non serviva più”. Il racconto, che parte dall’infanzia, si ferma al giorno della conquista dell’oro olimpico, nel 1960 a Roma.

“Fino all’ultimo round” di Giacobbe Fragomeni con Valerio Esposti – Limina – 16 euro

Da ex tossico della periferia milanese al Mondiale di Chicago, l’autobiografia del pugile professionista Giacobbe Fragomeni scritta con il giornalista Valerio Esposti, portavoce-addetto stampa del Comune di San Giuliano Milanese.

“Corro perché mia mamma mi picchia” di Giovanni Storti e Franz Rossi – Mondadori – 16,50 euro

Siamo abituati a vederlo insieme agli inseparabili Aldo e Giacomo, ma in questo libro Giovanni Storti si presenta in una veste insolita, maglietta e pantaloncini, e ci parla della sua più grande passione fuori dal palco, quella per la corsa. Lo fa alla sua maniera, con la consueta ironia, con un intreccio di leggerezza e profondità. Alternandosi nel racconto con Franz Rossi, compagno di avventure e di allenamenti, Giovanni, instancabile “assaggiatore di corse”, pronto a sfidare il caldo come il freddo, a correre di giorno e di notte, a qualsiasi latitudine o altitudine, ci spiega come ha scoperto, o meglio riscoperto, questa vena atletica.

“Il Toro non può perdere” di Eraldo Pecci – Rizzoli – 18 euro

Castellini, Santin, Salvadori, Patrizio Sala, Mozzini, Caporale, Claudio Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici. I tifosi del Toro snocciolano questa formazione come un rosario, come un mantra propiziatorio da ripetersi a mezza voce davanti a una prova difficile, come una di quelle canzoncine che impari da bambino e che quindi amerai per sempre. Il 16 maggio 1976, mentre la gioia dei sessantacinquemila cuori granata dilaga sugli spalti del Comunale e l’allenatore Radice cerca disperatamente nella folla il suo portiere e il suo stopper per chiedere loro come abbiano fatto a prendere quell’autogol assurdo, il Toro vince il suo settimo Scudetto, il primo dopo la tragedia di Superga che si è portata via la squadra capace di vincere cinque titoli consecutivi tra 1943 e 1949.

“Altre stelle uruguaiane” di Stefano Marelli – Rubbettino Editore – 14 euro

Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentirà di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l’infanzia in orfanotrofio e l’adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Grazie al cognome italiano rubato al suo migliore amico, viene ingaggiato dalla squadra voluta da Mussolini e diventa uno strumento di propaganda del regime. Dopo il ribaltone, a causa dei trascorsi fascisti, mondo del pallone e società civile lo mettono al bando. Riparte da zero e, alla guida di una squadretta di periferia, sa conquistare l’ambiente che lo aveva ripudiato. Ma il gioco d’azzardo e una morale discutibile lo mettono nei guai: c’è una taglia sulla sua testa. Coi sicari ormai alle calcagna, Nesto approfitta di un capriccio del destino e si mette in salvo. Tutti lo credono morto. Ma lui, nell’ombra, s’inventa una nuova vita.

Nei prossimi mesi, i componenti della “grande giuria” formata da personalità del mondo della cultura, dello sport, del giornalismo, librai e bancarellai di tutta Italia, ai quali le sei opere finaliste andranno in lettura, voteranno, con scheda segreta, il libro che riterranno “il migliore”. Il vincitore verrà proclamato a Pontremoli, in piazza della Repubblica, sabato 19 luglio prossimo al termine dello spoglio pubblico delle schede pervenute al notaio.

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