Il calcio é roba da ridere

Giorgio Comaschi presenta “Il calcio é roba da ridere” edito da Pendragon. I libri sulle frasi più celebri dei grandi calciatori o allenatori sono ormai parte del linguaggio comune. Eppure, gli strafalcioni di Trapattoni, Boskov e Zeman sono niente al confronto con i racconti che Comaschi – che ha passato decenni a bordo campo ed è in rapporti di amicizia con giocatori e addetti ai lavori – propone in questo volume. Episodi, battute, azioni memorabili, una carrellata esilarante sul calcio e i suoi protagonisti. In queste pagine l’autore offre un’irresistibile carrellata di racconti: dalle gag di Dall’Ara alle avventure notturne di Bruno Pace, dalla metafisica di Zoff alle follie di Maifredi, dagli sberloni di Pugliese ai gol di mocassino di Bulgarelli, fino alle indimenticabili sentenze di Boškov e tanti altri, per ricordare sempre che il calcio non è poi tutto questo dramma.

 

Giorgio Comaschi, attore, è conosciuto al grande pubblico per gli spettacoli televisivi “Carramba che sorpresa”, “La Zingara”, “I fatti vostri”, “Quelli che il calcio…”, “Turisti per caso”. È da sempre appassionato di sport ed è stato a lungo giornalista per “La Repubblica” e “Stadio-Corriere dello Sport”. Collabora regolarmente con “Il Resto del Carlino”. Ha scritto e interpretato e diretto numerosi lavori per il teatro ed è autore di vari libri su Bologna: Scusi per Bologna? (2005), Certo che voi di Bologna… (2009, seconda edizione), Mosche su Bologna (2009) tutti usciti per Pendragon. Come narratore ha pubblicato Ciop (Zelig, 1997) e sempre per Pendragon Il rapimento di Roberto Baggio (2003), Felix Pedro (2010) e Il calcio è roba da ridere (2014).

Intervista: Jean-Christophe Cataliotti racconta il mondo degli agenti Fifa

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