Intervista a Roberto Savino, autore del libro “sTREpitosa JUVE”

Di Marco Sanfelici
Tratto da http://orgogliobianconero.it
Con grande piacere e con un senso di dovuta riconoscenza, mi appresto a tormentare bonariamente con le mie domande l’amico e scrittore Roberto Savino. Mi trovo al cospetto di un autentico appassionato di calcio, aldilà della fede bianconera, pronto a sacrificare alla veglia le ore di riposo per sviscerare, approfondire, perfezionare veri e propri studi sulla sua amata Juventus. Nulla gli sfugge ed i suoi libri lo confermano, divenendo preziosi ricetti di statistiche e di curiosità, da addetti ai lavori. Eppure la leggerezza e la spontaneità del racconto alla portata di tutti non vengono mai meno, merce rara in ogni tempo.

 

Sei alla tua terza “fatica” consecutiva, anche tu puoi fregiarti di 3 titoli consecutivi, come la Juve! Quanto è stato difficile licenziare “sTREpitosa JUVE”?
Marco, dimentichi Alex del Piero minuto per minuto, che le vale tutte e tre messe insieme…vabbè mi son portato avanti per il poker della Signora. Comunque, tornando a Strepitosa, è stato come sempre un vero piacere, sconfinante nell’onore, ripercorrere la stagione appena conclusa dei nostri beniamini. Come tu ben sai, l’unico dettaglio non trascurabile è quello che ogni volta, seguendo le gesta dalla prima partita, corro il rischio che sia tutta fatica sprecata se la stagione dovesse naufragare. Diciamo che, rispetto ad Imbattibili, dove ho scritto anche quando eravamo a meno sette dal Milan, questa è stata una passeggiata di salute. Però non voglio essere un amuleto come qualcuno afferma, prima o poi anche i miei lavori saranno cestinati, ma ora non voglio pensarci…

 

Dopo “IMBATTIBILI” ed “inCONTEntabili”, ORA “sTREpitosa JUVE”, da dove viene l’ispirazione per titoli così azzeccati?
Imbattibili è venuto parlando con l’editore, nella persona di Federico in maniera molto, molto spontanea un mese prima della fine di quel campionato, tanto che ad ogni partita ci si scambiava messaggi del tipo…anche questa è andata, ma francamente non posso assicurarti di averlo scelto io, anzi, ho grossi dubbi. Incontentabili è un mio triplo riferimento al bis scudetto, evento riservato storicamente a squadre di spessore (se non prescritte), ovviamente al mister, artefice massimo della doppia cavalcata e, ultimo ma non ultimo, al sentimento covato da ogni tifoso juventino che, come sai, è il vero protagonista del libro. Strepitosa è stato il più complicato. Ammetto che stavolta ho dovuto vincere le perplessità di Federico, ma all’esito dell’entusiasmo scatenato in rete, sembra essere felice della scelta. Ora tocca ai lettori giudicarci e, se del caso, premiarci.

 

Ci puoi dare in sintesi una breve descrizione dello svolgersi del contenuto?
Il libro si apre con l’Ode ad una persona che gravita nel mondo Juve a me molto cara, alla sua professionalità pari alla sua generosità. Ma non voglio dire altro, è una sorpresa. L’introduzione è dedicata al ritiro estivo, al mercato, a tutte le amichevoli ed alle prime dichiarazioni a mezzo stampa, quelle più significative. Poi il libro si sviluppa con l’analisi di tutte le partite della stagione, dal trionfo in Supercoppa con la Lazio fino alla vittoriosa trasferta di Roma. In ognuna cerco di far riaffiorare nella mente del tifoso le emozioni vissute, che siano esse di gioia o di sconforto non conta. Un riepilogo analizza sinteticamente i pro e i contro di una stagione strepitosa tra le mura amiche e contraddittoria in Europa, cercando con estrema razionalità, serenità e pacatezza i motivi principali della discrasia di rendimento (ma non sono Arrigo Sacchi, potrei essermi sbagliato). A chiudere, un riassunto della stagione con i risultati raggiunti, la scheda presenze e reti dei giocatori in rosa ed infine l’analisi del rendimento di ciascun calciatore con allegata la scheda analitica della sua carriera in bianconero. Il tutto, corredato da oltre 40 foto di Salvatore Giglio.

 

A mio parere (e non solo) la copertina di questo tuo ultimo libro è la più riuscita graficamente parlando. Di chi ne è il merito?
Ovviamente di Giglio che ha scattato la foto, poi di Federico e del suo staff. Eccezionali è dire poco, non mi stancherò mai di ringraziarli. A me è bastato puntare l’indice sulla foto.

 

In IMBATTIBILI hai dato spazio ad un grande idolo alla passerella d’addio come Alessandro Del Piero; in INCONTENTABILI hai voluto identificare in VIDAL il principale artefice del 2° scudetto dell’era Conte; il fatto di vedere un abbraccio dopo una rete di tutta una squadra, significa che vedi nel trionfo di quest’anno una maggiore coralità nel conseguirlo?
Sì, assolutamente. Però se devo essere sincero, è anche un tributo a Carlitos Tevez, alla grande personalità dimostrata quando si è assunto l’onere di indossare la numero 10 sulle spalle, avendo l’accortezza di chiarire che il peso semmai non gli derivava dal numero, ma dalla maglia. Uomo squadra assoluto, meritava una copertina abbracciato ai suoi compagni.

 

Scusa la digressione, ma non ti puoi esimere, da conoscitore così profondo delle juventine vicende quale sei, dal consegnarci la tua personale opinione sulla conferma di Antonio Conte sulla panchina della Juventus. Quale è il tuo pensiero a tal proposito?
Son felicissimo che porti a termine il suo contratto, ma francamente spero in un incontro chiarificatore che porti ad un prolungamento. La storia, purtroppo, insegna che gli allenatori a termine ad un certo punto non riescono più a trasmettere nel gruppo le loro motivazioni (o parte di esse), forse perché vengono meno in loro stessi, forse perché i giocatori ad un certo punto non han più voglia di seguirli con la dovuta attenzione. E’ un discorso in generale, ovviamente, perché Conte è tipo che difficilmente perde motivazioni, ma attenzione, nel calcio ciò che è oggi non è domani, le cose cambiano rapidamente. Ricordiamoci sempre che il mister è tipo molto esigente, ma ricordo la fine del primo ciclo di un altro tecnico parimenti pretenzioso quale Lippi (anche se lì l’infortunio di Del Piero influì molto). Faccio controvoglia il pragmatico e cinico. Se ultimo anno deve essere, concederà alla piazza il tempo di metabolizzare l’addio ed alla società il tempo per scegliere il prossimo tecnico non sull’onda della disperazione ma in maniera più accurata. Però sarebbe un peccato lasciarselo scappare, un vero peccato.

 

E’ vero che all’interno del libro c’è qualcosa che mi riguarda?
Ebbene sì. Nella foto di una sciarpata, credo con il Benfica, ci sei tu bello nitido.

 

Quando è prevista l’uscita del tuo libro su tutto il territorio nazionale? Dove trovarlo e prenotarlo?
E’ uscito lunedì 26 maggio e lo si può trovare in libreria, in edicola e tramite internet come gli altri.

 

Ti prego di confidarmi un segreto, tanto siamo solo tu ed io! Hai qualcosa che bolle in pentola? Di che si tratta?
L’opera omnia, ma è ancora troppo presto per parlarne.

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